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domenica 26 settembre 2010

Commenti

Nel descrivere le giornate che hanno fatto di Arezzo&Fotografia un evento speciale, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lasciato un segno del loro passaggio alle mostre Black Light, nella Chiesa S.Ignazio, e Aria di Giostra, nel centro accoglienza ""Benvenuti Arezzo".


Una delle 8 foto esposte nella sala espositiva S.Ignazio (Arezzo)
Controluce © 2010 Parreira Katy nella mostra Black Light con ArezzoeFotografia 2010


Una delle 19 foto esposte al centro accoglienza "Benvenuti Arezzo"
Scatto Matto © 2009 Parreira Katy in Mostra con ArezzoeFotografia 2010
Uscita nel giornale La Nazione di Arezzo Domenica 29 Agosto 2010
Di seguito alcuni commenti da leggere e rileggere...!
Ogni frase ed ogni nome lasciato accanto alla sua data e alla sua zona di provenienza è davvero incoraggiante! Un sincero grazie per l'apprezzamento mostrato e per essere venuti!




"Sono stata ad Arezzo fotografia , su invito di Katy, di km ne ho fatti tanti (700), ma ne è valsa la pena, per due motivi, anzi 3.
Primo motivo valido per nn lasciarvela scappare: le varie mostre sono belle ed interessanti, ce nè per tutti in gusti , ed è impossibile, andar via senza che una mostra, nn vi abbia lasciato qualcosa,(un'emozione, un ricordo,un sorriso, una lacrimuccia o una ispirazione...) sia a chi di fotografia nn ne capisce nulla come me, sia agli addetti ai lavori, è sicuramente un evento da nn perdere.
Secondo motivo ;è vedere la città di Arezzo , non solo come una bellissima città da visitare, ma una città che promuove questi eventi , che creano occasioni di crescita per chi ci abita e per chi la visita.
Infine ultimo motivo , nn per importanza, è vedere le mostre della mia cara amica katy, che vanno viste, perchè se vi fermate ad osservarle con attenzione , riuscirete a vedere il quelle foto , l'impegno , la passione che un'artista ci mette nelle cose in cui crede, perchè un'ARTISTA ci mette il cuore in tutte le cose che fa, anche nel fare una zuppa portoghese!
P.S Se conoscete la Katy personalmente nn perdete l'occasione per farvi invitare e pretentedete che vi cucini la zuppa!( vi leccherete i baffi )
Avete solo oggi e domani ... correte!
Cosa ha trasmesso a me?
NON MOLLARE MAI!!!" (FraFra)
(Nel libro dei Commenti su www.parreirakaty.it)

Il restauro di una fotografia

Ci sono delle foto che a volte lasciano in noi molti ricordi, tanti che talvolta è un peccato che il tempo segni il loro degrado. Vedi ad esempio questa fotografia, alcune parti hanno subito delle piegature lasciando trasparire il bianco della carta.
L'immagine è davvero rovinata...ma nulla è perduto, i colori e alcune piccole sfumature possono ricostruire le parti mancanti.
Ci sono software molto pratici e soprattuto di libero uso che permettono di ritoccare ogni dettaglio. Per ricostruire questa immagine ad esempio ho usato artweaver, un programma molto semplice e che ha i giusti strumenti per farlo.


Seguite il video vi mostrerà passo per passo tutta la rielaborazione digitale con pochi e semplici comandi.



Nella prima parte del video, viene fatta un'analisi dei tipi di pennello disponibili, di modo che al momento del vero e proprio restauro il colore non sia poi tanto diverso da quello originale, comprese sfumature e dettagli, anche se pur sgranati, è bene mantenere le stesse caratteristiche.
Dopo la scelta del pennello giusto, si procede con lo strumento "Timbro" o "Clone", questo permette di riprodurre alcune parti della foto, così che possiamo scegliere le parti buone e sostituire le parti mancanti. Un lavoro certosino e di pazienza, ma ne vale la pena.

Ecco il risultato...




mercoledì 11 agosto 2010

China la Lumaca

Un'omaggio ad una delle più belle storie inventate da Isabel Parreira in Racconti nella Fattoria: China la Lumaca. Leggetela é davvero molto bella e piena di fantasia.
Comunque continuando la storia...
China mi stava mangiando il Basilico!!!
L'ho presa di peso e l'ho messa in un piatto con la sua foglia di basilico, quella ancora continuava a mangiare! Capito la ladruncola??!!
In ogni modo vista la sua precedente storia da VIP l'ho tempestata di foto macro!
Infine con la sua foglia di basilico l'ho messa vicino alla pianta di Rosmarino così me la cucino!

Storia di un amore impossibile.

L'insetto e la lumaca © 2010 www.parreirakaty.it

domenica 8 agosto 2010

Autoritratto 3D - Parte I

Nel 1998 realizzai per la prima volta un autoritratto per così dire in 3D.
Titolo del lavoro: "Autoritratto ad occhi chiudi".
Il lavoro fu fatto in cera e successivamente fuso in bronzo.
Che dire, la curiosità fu tale, che l'esperienza fu la base per il mio progetto scultoreo.
Vi mostro il risultato ottenuto nel lontano 1998...

A mia madre non piacque l'esperimento, visto che la scultura ad occhi chiusi faceva pensare molto ad una scultura funebre...che dire l'idea c'era ed era questa. Mi spiego meglio: ogni dieci anni avrei dovuto ripetere la stessa operazione, ovvero eseguire un'altra cera ed un altro calco da far fondere in bronzo e da assembrare in un'unica scultura.
Quest'anno siamo alla seconda fase, in ritardo di 2 anni, ma ci siamo.
Il progetto non si é fermato, é solo che in questi ultimi anni, le circostanze sono cambiate ripetutamente, e non ho potuto dedicarmici completamente, ma a giorni prenderò accordi con uno scultore che mi segua nel procedimento. Se qualche scultore avesse voglia di collaborare a questo progetto, ben venga...magari ci facciamo anche un backstage!In ogni modo prima della fine di quest'anno sarò all'opera in tal senso. Poi se ne riparlerà tra una decina di anni....
Il progetto come ben state pensando finira con la fine della vita stessa, non perchè voluta o cercata, ma perchè come si sà il corso della vita é breve ed imprevedibile. La scultura segnerà nel volto il corso degli anni, fino al suo completamento. Un messaggio così forte, quanto il dolore di una morte. Quanto la forza dell'arte che supera ogni segno del tempo. L'idea mi piace. Staremo a vedere chi delegare per l'ultimo calco. Forse qualcuno che ama l'arte quanto la amo io. In ogni modo spero di poterci fare tanti calchi, quanto i decenni di vita, quindi almento altri 4 o 5 calchi, e fare di questa scultura un testimone reale di un volto nato ed invecchiato realmente.
Titolo del lavoro scultoreo: "Il volto di una vita".

Passano gli anni e come si sà la tecnologia avanza...Siamo nell'era del digitale, dove tutto é digit, e nulla si tocca...tanto meno cere e bronzi! Si potrebbe ottenere lo stessio risultato senza sporcarsi le mani, se non per un pò di polvere sulla tastiera...così che al passo con i tempi, parallelamente al progetto descritto sopra ho deciso di procedere anche con la grafica. In attesa di un collega scultore per il progetto scultoreo, ho pensato di relizzare in maniera molto più soft un'altro autoritratto 3D. Certo, sarebbe stato più vicino al reale se avessimo usato uno scanner 3D...ma non tutti hanno la fortuna di averne uno a portata di mano. Così mi sono limitata a copiare qualche foto e delineare approssimativamente un volto, che può essere più o meno somigliante a quello reale.
Per far questo ho usato Blender, programma di grafica 3D a mio parere fra i tanti molto valido.
Inizio con un video che mostra come inserire una foto in Blender 2.52, poi seguiranno alcuni stamp.
Se ci sono domante, o argomenti interessanti in merito al progetto scultoreo o a quest'ultima esperienza 3D, scrivetemi.


La foto


Il profilo



La fronte



La palpebra



L'occhio



Il naso



La bocca



Il mento


Il volto




Autoritratto 3D


The end
(PARTE I)